diagnosi precoce dei tumori, assistenza sanitaria, assistenza psicologica ai malati oncologici e ai loro familiari | CoL Centro Oncologico Ligure

CAVOLI E DIAVOLI

La bella notizia è che è stato raggiunto il numero di cinquantamila firme per consentire l’iter parlamentare al prezioso progetto di legge presentato coraggiosamente dagli Oncologi italiani capeggiati dall’AIOM: si vorrebbe finalmente introdurre in Italia una forte tassazione sui prodotti da fumo (vedi Newsletter di aprile). Un bel calcio negli stinchi ai padroni della nicotina! Vedremo come andrà a finire e, in particolare, come si comporteranno i partiti, al di là delle belle parole. Saranno (non solo per loro) cavoli!

La brutta notizia è che di belle parole quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco 2026, promossa come sempre dall’OMS, se ne sono fatte ancor meno del solito. A conferma di un interesse generale assai basso su un tema di Sanità pubblica a dir poco cruciale: si è più disposti, forse, a decidere un incremento di spesa per nuovi farmaci costosissimi, riservati purtroppo solo a pochi malati di cancro avanzato, anziché spingere l’acceleratore su coerenti e durature politiche di prevenzione che quei cancri dovrebbe addirittura evitarli. Miopia politica? Paura di contrastare i fumatori che sono una minoranza agguerrita e potente? O si vogliono solo favorire gli interessi degli industriali del tabacco, perennemente con l’acquolina in bocca?

E a proposito di Multinazionali c’è una notizia anche peggiore, ancorchè scontata: i grandi Padroni della Nicotina mica stanno con le mani in mano e nei loro consigli di amministrazione (tutti eleganti, sofisticati e allegri) stanno ridisegnando politica industriale e marketing con intelligenza lungimirante e spietata. L’obiettivo per loro non è più difendere fino alla morte le foglie di tabacco. Queste rilasciano nicotina soprattutto se trinciate e bruciate, liberando così anche montagne di catrame che provocano diversi tumori, non solo polmonari. No, loro anzichè dedicarsi totalmente a quella nicotina lì, pensano a quell’altra, sempre più dilagante, quella sintetica e ai prodotti similari. Come vediamo per strada, in spiaggia, negli ospedali, davanti alle scuole ecc. sono tanti i fumatori che optano per le sigarette elettroniche (maledettamente trendy) che rilasciano la sostanza in modo più efficiente, discreto e difficile da regolamentare. La chimica fa miracoli per loro. L’importante per Big Tobacco è rimodellare e ampliare il mercato della dipendenza avendo nel mirino soprattutto loro, i giovani, che vanno “conquistati” con design accattivanti e sapori dolci. Vogliono favorire la prima sperimentazione (venite, ragazzi!) e l’uso ripetuto, riducendo la percezione del rischio. Diciamo la verità: non è semplicemente diabolico tutto questo?

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