diagnosi precoce dei tumori, assistenza sanitaria, assistenza psicologica ai malati oncologici e ai loro familiari | CoL Centro Oncologico Ligure
Quante volte ripetiamo che la Sanità pubblica in Italia da anni sta subendo un vero e proprio sabotaggio? Meno ospedali, meno letti, meno servizi, meno medici e infermieri (li importiamo addirittura da Cuba e dal Terzo Mondo!). E soprattutto meno soldi. Quelli mancano proprio, dappertutto. Anche in Molise, per dirne una, dove la Sanità regionale è in rosso da
troppi anni e sta tagliando all’impazzata. La cosa interessa anche noi, perché il Sindaco di Isernia, comune molisano di ventimila abitanti, un’economia un po’ così, da dicembre scorso ha deciso di vivere in una tenda verde, montata dagli scout davanti all’ospedale della città: fra le altre cose, il primo cittadino non accetta che venga cancellato il Punto Nascite solo per far quadrare i conti, essendo - non solo secondo lui - altre le spese da sfoltire. Dorme lì tutte le notti, lontano dalla famiglia, con qualunque tempo e scrive a mezzo mondo sia critiche che proposte, ricevendo zero risposte. Ma lui non molla e in tanti lo applaudono. Possiamo ignorare il suo approccio? Degno di nota è che il nostro non ha interessi elettorali – meglio precisarlo -perché si voterà l’anno prossimo.
Cambiamo Regione, andiamo in Emilia Romagna. Ora siamo a Reggio Emilia che è una cittadina simpatica e operosa dentro un’economia solida, senza tanti grilli per la testa. Non è tra le
mete predilette del turismo nazionale e internazionale, eppure una giovane donna inglese - madre di tre figli, dopo una lunga chemioterapia per tumore – è proprio lì che ha deciso di andare, recuperate forza e bellezza, per una prima vacanza. Come si spiega? Il fatto è che proprio quella città nel dopoguerra ha dato i natali – grazie al volontariato di alcune famiglie semplici e all’intelligenza di un insegnante un po’ speciale, Loris Mantegazza – a un modello pedagogico (Reggio Emilia Approach) di cui molti italiani sanno ben poco. Mentre lei, la principessa del Galles Kate, futura regina, ne è una dichiarata estimatrice, impegnata com’è sui temi della prima infanzia. Gli inglesi ci danno lezione? Beh, vengono a prenderla, piuttosto, mentre noi - anziché valorizzare le nostre eccellenze - preferiamo il vittimismo che è ormai sport nazionale.
Ecco due scenari (Sanità e scuola) differenti, ma istruttivi. E cruciali per lo sviluppo del Paese. Quante cose potremmo imparare tra di noi, volendo? Basterebbe programmarne un po’, mica tante. Anche stando in vacanza, sotto il solito ombrellone o l’albero di mele. Mica serve che ce ne cada una in testa, come successe a Newton. Non c’è niente da scoprire, infatti, dobbiamo solo fare: ecco l’approccio diverso!
