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INTORNO A NOI di Gulliver

L’ANNO GIUSTO

Il 2026 sarà l’Anno internazionale dei volontari per lo sviluppo sostenibile. E’ stato proclamato dall’Assemblea generale dell’ONU, come già era avvenuto nel 2001 e nel 2011. Si tratta di una decisione molto importante: un modo per dire ufficialmente al mondo intero che il volontariato svolge un ruolo fondamentale per attuare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030. Questo ruolo viene così riconosciuto e anche amplificato. Dalla tutela dell’ambiente all’inclusione sociale, dalla salute alla partecipazione dei cittadini, le esperienze di volontariato rappresentano sempre più chiaramente una leva fondamentale per sostenere i sistemi di welfare e lavorare per società non solo più eque, ma anche sostenibili. Non tutti forse saranno d’accordo ma questo sta scritto nero su bianco sui documenti ufficiali delle Nazioni Unite e conviene finalmente prenderne atto e poi valorizzare tutte le iniziative coerenti con questi sacrosanti principi. In Italia gli Enti del Terzo Settore non ricevono il sostegno che meritano. Il Decreto Legislativo 117 del 2017 ha riordinato le norme che inquadrano, guidano, valutano e dovrebbero supportare le tante associazioni non profit, ma finora – a parte il 5 per mille che esisteva già prima – non si è visto nulla di decisivo. Sono aumentate la burocrazia e le procedure di controllo con crescita sensibile dei costi gestionali, ma in cambio si sono visti pochi fatti concreti, misurabili. Peccato perché la partecipazione e l’impegno dei cittadini possono creare opportunità, risultati e alla fine un futuro migliore. E’ bella l’idea che ogni contributo – piccolo o grande – può produrre cambiamenti significativi. Questo è vero a livello locale e nazionale, ma non solo, dice l’ONU. Serve costruire un movimento globale, la mobilitazione tranquilla e determinatadi governi, comunità, sindacati, imprenditori, agenzie educative e comunità locali a favore di uno sviluppo partecipato, innovativo e sostenibile. Nei prossimi mesi andranno realizzate e coordinate attività, eventi e campagne finalizzate a valorizzare storie dei volontari e a promuovere nuove modalità di partecipazione, soprattutto tra i giovani. Occorre mettere il volontariato al centro delle politiche pubbliche di crescita. Ma occorre anche che il volontariato dimostri di essere all’altezza: l’Anno Internazionale è un’opportunità, ma anche un banco di prova. Per questo sarà speciale.

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