BARBERSHOP di Atticus
diagnosi precoce dei tumori, assistenza sanitaria, assistenza psicologica ai malati oncologici e ai loro famil

CoL Centro oncologico Ligure diagnosi precoce dei tumori, assistenza sanitaria, assistenza psicologica ai malati oncologici e ai loro famil BARBERSHOP di Atticus

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PROSIT!

La domanda viene spontanea: sarà vero? Tra retorica e sconcerto, non puoi non fartela leggendo la notizia su un quotidiano genovese. Dove si apprende che in almeno tre farmacie del Ponente ligure (Savona, Spotorno e San Giuseppe di Cairo) è possibile comprare, oltre a medicine, cerotti e unguenti vari, anche del buon vino, sia rosso che bianco. La notizia, quindi, è vera ed è retorica la domanda iniziale, d’accordo, ma lo sconcerto, sinceramente, ci sta comunque. Leggi e regolamenti dicono che quel commercio lì si può fare e che provvedimenti non si possono prendere: un comportamento, infatti, per quanto assurdo possa essere scientificamente parlando, non è punibile se non contravviene alle norme dello Stato. Va sanzionato, perciò,  solo ciò che è illegale, non ciò che è (per la scienza e anche per il buon senso) ingiusto. Sulla pericolosità dell’alcool le pubblicazioni scientifiche – impilate l’una sull’altra – fanno montagne  più alte della Alpi: incidenti stradali e violenze di ogni tipo riempiono non a caso le cronache di giornali e tv, con foto strazianti a non finire. Eppure tutto questo non basta, non si fa niente, se non qualche raro ammonimento televisivo dal tono, per forza di cose, dolente. Mentre ovunque, sfacciatamente, slogan e immagini  pubblicitarie – per mano di agenzie raffinatissime e abilissime – dicono e convincono di tutt’altro.  Basterebbe cambiare le leggi, verrebbe da dire.  Ma in casi come questi apriti cielo! Verrebbe giù il mondo fra contestazioni,  polemiche e battaglie legali a non finire. E poi chi se la prenderebbe la “rogna” di portare avanti una battaglia  alla fine così “antipopolare”? Ci hanno provato, poveretti, i rappresentanti dell’ ”Associazione famigliari vittime della strada” di Modena: avevano ricevuto segnalazioni e sono venuti dalle nostre parti per verificare e, alla fine, sentirsi dire quanto sopra. Uno dei farmacisti implicati si è sentito in dovere di precisare – non avendo capito bene la natura del problema – che il vino da lui venduto è una produzione di famiglia e perciò garantita (sic!). A quando la vendita di trinciati e tabacco riscaldato?  Insomma in farmacia ora trovi – a parte medicamenti e correlati – non solo calzature, abbigliamento, profumi, giocattoli, piccola gioielleria, snack e dolciumi di ogni tipo. Adesso ci puoi bere anche un bicchiere di quello buono. Buono per chi? Fate voi, prosit!