Iscriviti alla newsletter
Per ricevere comodamente ovunque le nostre news

PRONTUARIO (NON SOLO) DELLE VACANZE
Anche durante l’estate, in occasione delle meritatissime vacanze degli italiani, non si contano gli esperti che qua e là intensificano le raccomandazioni per farci stare bene al mare o in montagna. Cosa bisogna fare secondo loro, anche e soprattutto in ferie? Bisognerebbe, ovviamente, mangiare e bere con moderazione, il che è vero, solo che siamo bombardati da messaggi pubblicitari, diretti e indiretti che smodatamente - con stile seducente o scherzoso o furbesco – ci invitano a fare tutt’altro:
si tratta spesso di messaggi che troviamo proprio sui media che ospitano i saggi ammonimenti di cui sopra. Sta diventando di moda, sembra, dare un colpo al cerchio e un colpo alla botte. E che dire di coloro che in Italia si oppongono cocciutamente a una “sugar tax” o a una seria tassazione sugli alcoolici che riduca almeno il consumo di bevande super-zuccherate o super-alcooliche? Per non parlare del marketing che propone quei prodotti come strumenti di vitalità e emancipazione. Lo fanno per non limitare la libertà di scelta dei consumatori o per non penalizzare i produttori e il commercio? Bisognerebbe poi – dicono e scrivono - fare più movimento, tutti i giorni, mica solo qualche oretta alla settimana: anche questa è una raccomandazione giustissima, ma come mai siamo prigionieri di tecnologie (TV, PC, smartphones) che ci tengono inchiodati alla sedia h24? Ancora una volta non si fa niente di concreto (dai politici, ai produttori, alla scuola ecc.) al solo nobile scopo di rispettare le nostre libertà? Passando al consumo di tabacco (in tutte le sue forme), quello che bisognerebbe fare lo sanno anche i tavoli e le sedie, ma cosa stiamo aspettando? E le giudiziose raccomandazioni rivolte in particolare alle donne e ai giovani a che servono se in tutto il Paese non c’è alcuna programmazione sanitaria, commerciale e culturale che proceda con coerenza e con le giuste sinergie? Se
la filosofia è solo e sempre “liberi tutti” a che serve poi richiamare noiosamente il senso di responsabilità? C’è qualcuno che ti educa a svilupparlo e esercitarlo? Meglio fermarsi qui, altrimenti passa la voglia di partire o magari solo di tenersi informati. Era solo per dire che “tenersi in forma” è una cosa un po’ più complicata: per dirla in breve non basta vedere, leggere o ascoltare. Bisogna soprattutto fare. Tutto l’anno e, possibilmente, in buona compagnia.