INTORNO A NOI di Gulliver
diagnosi precoce dei tumori, assistenza sanitaria, assistenza psicologica ai malati oncologici e ai loro famil

CoL Centro oncologico Ligure diagnosi precoce dei tumori, assistenza sanitaria, assistenza psicologica ai malati oncologici e ai loro famil INTORNO A NOI di Gulliver

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CIAO, MAURIZIO

Questo pezzo doveva scriverlo Maurizio Biselli. Per raccontarci come e perché anche lui, come altri nostri volontari, non viveva di solo CoL, ma s’impegnava in altre associazioni, facendo la sua bella figura anche lì. Ho scritto doveva perché Maurizio se n’è andato lunedì 29 dicembre, verso mezzogiorno, a Pegli dove abitava a pochi metri dal mare. Chissà che rapporto aveva col mare e col vento che tira forte d’inverno da quelle parti. L’abbiamo salutato in silenzio giovedì 2 gennaio insieme ai suoi amici buddisti e ai volontari di “Sole e Luna” coi quali pure s’impegnava a dare un pasto caldo ai disperati. Vengono in mente ora un po’ di cose che lo rendevano speciale. Il venerdì, ad esempio, se mi trovavo a Sestri per l’ambulatorio o l’Infermeria, Maurizio – che immancabilmente copriva il turno in reception – sbucava fuori col suo vassoio e i caffè del bar belli caldi per tutti. E non c’era modo di ricambiare quei caffè che voleva - di nuovo immancabilmente – offrire sempre e solo lui. Ma offriva anche, insieme alla gentilezza, una simpatia contagiosa sotto forma di sorriso. All’ultimo corso di aggiornamento e al pranzo successivo e poi anche alla bicchierata prima di Natale Maurizio non riusciva a non sorridere, era più forte di lui e a fare la battuta amichevole sul calcio, sulla vita e sulle cose da fare. Sono belle le persone così e lasciano un segno che dura. Al funerale per l’ultimo saluto, tanto per cambiare si è alzato un vento gelido e ostinato. Ci è sembrato anche un po’ impertinente in un momento così,   infastidire le tante persone raccolte sotto casa sua per rivederlo e salutarlo. Ma a ripensarci ora, forse, per un buddista come te, Maurizio,  quel vento sarà stato, perché no, propizio spingendoti lontano in quell’’immenso universo dove transitiamo tutti, per un tempo così imprevedibile e caro. E’ stato bello conoscerti lungo la strada. Farne un pezzo insieme sognando un sogno comune. E, insieme, anche sorridere. Ora, però, non possiamo non piangerti un po’. (Guglielmo)