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Agopuntura
diagnosi precoce dei tumori, assistenza sanitaria, assistenza psicologica ai malati oncologici e ai loro famil

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Agopuntura

Da tempo è attivo presso il Poliambulatorio di viale Sauli il servizio di agopuntura. Il servizio è stato attivato su richiesta dei nostri soci ed è molto apprezzato.

Ma in cosa consiste questa antica tecnica cinese?

 

 

1. Che cos’è l’agopuntura?

L’agopuntura è una tecnica terapeutica propria della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), che consiste nell’infissione di aghi in particolari punti del corpo umano, localizzati lungo linee precise (Meridiani), con l’intento principale di riequilibrare le capacità di difesa e di reazione dell’organismo.


2. Qual è il suo scopo?

L’agopuntura ha come obiettivo principale il riequilibrio delle funzioni organiche, al fine di prevenire e di curare le malattie. Questa disciplina considera l’individuo nella sua globalità fisica e psichica, in cui organi ed apparati non sono concepiti come singole entità a sé stanti, ma come un insieme di funzioni tra loro correlate ed interdipendenti.


3. L’effetto dell’agopuntura si basa sulla suggestione?

Premesso che qualunque intervento terapeutico, anche di tipo occidentale, ottiene un effetto migliore se il paziente è motivato a subirlo e che la figura del medico è in grado di influenzare positivamente qualsiasi terapia (effetto placebo), sostenere che questo effetto sia maggiore nell’agopuntura o che addirittura sia la causa prima della sua efficacia è profondamente errato. Lo testimoniano i numerosi lavori scientifici pubblicati negli ultimi anni, oltre alla comprovata efficacia in campo veterinario.


4. Come agisce?

A partire dagli anni ’60, i progressi delle conoscenze e i numerosi studi pubblicati nel campo delle vie e dei meccanismi del dolore hanno dimostrato che le teorie della MTC sono supportate da un preciso substrato anatomo-funzionale. Si è così accertato che il punto di agopuntura è un’entità anatomica reale, costituita da un’unità vasculo-nervosa. La stimolazione del punto è seguita dalla liberazione di endorfine e di altri neuromediatori, attraverso l’attivazione del sistema nervoso a livello centrale e periferico.


5. Quali sono gli effetti terapeutici dell’agopuntura?

I principali effetti terapeutici dell’agopuntura sperimentalmente dimostrati sono i seguenti:
• Effetto analgesico
• Effetto antispastico, antidistonico e decontratturante sulla muscolatura liscia e striata

• Effetto antiinfiammatorio
• Effetto trofico e vasomodulatore
• Effetto immunomodulatore
• Effetto regolatore della funzione endocrina
• Effetto sedativo, antidepressivo e ansiolitico


6. E’ rischioso praticarla?

L’agopuntura praticata da medici con un adeguato curriculum formativo non presenta alcun rischio e si propone come una tecnica terapeutica assolutamente sicura ed innocua, garantita dall’impiego di aghi sterili, secondo quanto prescritto dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.


7. L’agopuntura ha effetti collaterali?

L’agopuntura è una tecnica assolutamente priva di effetti collaterali, dal momento che non prevede l’assunzione di alcuna sostanza, ma si propone unicamente di stimolare l’organismo in modo da indurlo, con le proprie capacità, a reagire alle diverse situazioni patologiche. Raramente nella sede di inserzione dell’ago si possono formare piccoli ematomi, che si risolvono spontaneamente in breve tempo.


8. L’inserzione dell’ago è dolorosa?

L’inserzione dell’ago, se praticata correttamente, non è dolorosa. Gli aghi impiegati sono di acciaio, non sono cavi e presentano un diametro di pochi decimi di millimetro. Per queste sue caratteristiche, l’ago da agopuntura si insinua tra i tessuti senza traumatizzarli, a differenza degli aghi cavi e taglienti impiegati nelle comuni terapie endovenose e intramuscolari. Il paziente generalmente non sente neppure l’infissione dell’ago, però è necessario che avverta alcune lievi sensazioni, in sede e talvolta anche a distanza (DeQi). Queste sensazioni (formicolio, intorpidimento, senso di peso o di gonfiore, lieve scossa elettrica) indicano l’attivazione delle strutture nervose e la corretta esecuzione della manovra di agopuntura.


9. L’agopuntura è solo una terapia contro il dolore?

Benché negli anni ’50 l’agopuntura in Occidente si sia diffusa essenzialmente come terapia antalgica, con indicazione elettiva contro i disturbi muscolo-scheletrici, tuttavia i suoi successi terapeutici sono sostenuti anche dall’ effetto trofico, vasomodulatore, decontratturante ed antiinfiammatorio, che favorisce la restitutio ad integrum dei tessuti e non solamente una fugace scomparsa del dolore.


10. Quali sono le principali indicazioni dell’agopuntura?

• Apparato muscolo scheletrico. Artrosi cervicale e lombare, ernia del disco (escluse le forme con indicazione chirurgica), cervico-brachialgia, lombosciatalgia, spondilolistesi, artralgia. temporo-mandibolare, periartite scapolo-omerale, epicondilite, sindrome del tunnel carpale (fase iniziale), artrosi e periartrite dell’anca, artrosi del ginocchio, dolori plantari, contratture muscolari.
• Gastroenterologia. Dispepsia funzionale, gastrite, duodenite, nausea, vomito, ernia iatale, disturbi dell’alvo (stipsi, diarrea), colon irritabile.
• Sistema Nervoso. Cefalea, nevralgia del trigemino, paralisi del nervo facciale "a frigore".
• Ginecologia e Ostetricia. Amenorrea, dismenorrea, irregolarità del ciclo, sindrome premestruale, sindrome climaterica. Vomito gravidico, rivolgimento fetale, sciatica e lombalgia in gravidanza, emorroidi in gravidanza, ipogalattia.
• Urologia. Vescica instabile, cistiti recidivanti.
• Affezioni cardiocircolatorie. Nevrosi cardiaca, ipertensione giovanile.
• Patologie allergiche e respiratorie. Asma, rinite allergica.
• Affezioni otorinolaringoiatriche. Sinusite, rinite vasomotoria, faringite cronica, acufeni, (di insorgenza recente), vertigini.
• Distur1bi psico-emotivi. Ansia, depressione, insonnia.

 

11. Quali sono i vantaggi?

L’agopuntura è efficace nel migliorare lo stato di salute nei disturbi acuti e cronici e può essere Impiegata con vantaggio a complemento e integrazione della Medicina Occidentale, come avviene oggi nella Cina moderna. Inoltre l’agopuntura ha il vantaggio di non impiegare farmaci ed ottiene risultati forse più graduali, ma spesso più duraturi nel tempo e scevri da effetti collaterali indesiderati. In particolare l’agopuntura è indicata per le persone che non possono assumere alcuni farmaci per diversi motivi, come allergia, stato di gravidanza, rischio di interazione farmacologica (quale si verifica di frequente in corso di terapie indispensabili per la cura di patologie cardiache e circolatorie).


12. Quali sono i limiti dell’agopuntura?

Come per la Medicina Occidentale, così anche per l’agopuntura i risultati della terapia dipendono dalle condizioni e dalle capacità di recupero fisiologico del paziente. L’agopuntura non è applicabile nelle malattie infettive, nelle patologie di pertinenza chirurgica e nelle lesioni permanenti e irreversibili. Analogamente alla Medicina Occidentale, può comunque presentare degli insuccessi anche nel trattamento di malattie in cui ne è generalmente riconosciuta l’efficacia.
 

13. Come si svolge una visita presso un medico agopuntore?

Dopo un’attenta valutazione dei sintomi e della storia clinica, presa visione degli accertamenti diagnostici già eseguiti, il medico visita il paziente, formula una diagnosi individualizzata e imposta la terapia. Al termine della visita esegue il trattamento di agopuntura.


14. Quanto dura un trattamento?

Salvo casi particolari gli aghi rimangono infissi per 20-30 minuti, per cui un trattamento dura complessivamente circa 40 minuti.


15. Quanti aghi vengono usati in ciascun trattamento?

Generalmente nelle patologie muscolo-scheletriche si impiega un maggior numero di aghi (da 10 a 20), mentre nelle patologie internistiche raramente si supera il numero di 10-12 aghi.


16. Quanti trattamenti sono necessari?

Il numero di trattamenti necessari si basa sulle variazioni della sintomatologia dopo le prime sedute. Se ritenuto opportuno, si può proseguire fino ad una decina di sedute.


17. Con quale periodicità devono essere fatti?

Durante la fase iniziale di acuzie può essere indicata una cadenza bisettimanale per 1-2 settimane. Successivamente, in funzione dei miglioramenti ottenuti, si possono dilazionare i trattamenti a cadenza settimanale, proseguendo in tal modo fino alla fine del ciclo. Questo solitamente è composto da 5-10 trattamenti, a seconda della gravità del quadro clinico.
I cicli terapeutici possono essere ripetuti, nel caso di recidiva, una o più volte nel corso di un anno.
In casi particolari (ad esempio le allergie stagionali) può essere opportuno effettuare annualmente cicli di 5-6 trattamenti a scopo preventivo, iniziando la terapia circa un mese prima dell’insorgere del disturbo. Nelle patologie croniche è anche possibile istituire una terapia di mantenimento con trattamenti a intervalli di tempo variamente programmati.

 


18. Ci possono essere reazioni al trattamento?

In alcuni pazienti dopo la prima seduta si può verificare una reazione dolorosa della durata di 24-48 ore, che indica una risposta positiva alla stimolazione. Più comune è la comparsa di un senso di benessere e rilassamento nelle ore successive al trattamento, tendente a divenire più duraturo con il proseguimento del trattamento.


19. Da chi è praticata l’agopuntura?


In base alla sentenza della Corte di Cassazione del 19/07/82, la pratica dell’agopuntura in Italia è riservata esclusivamente ai laureati in Medicina e Chirurgia in quanto è considerata "atto medico".


 

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