statuto
diagnosi precoce dei tumori, assistenza sanitaria, assistenza psicologica ai malati oncologici e ai loro famil

CoL Centro oncologico Ligure diagnosi precoce dei tumori, assistenza sanitaria, assistenza psicologica ai malati oncologici e ai loro famil statuto

statuto

STATUTO  DEL
CENTRO ONCOLOGICO LIGURE


ART.1
(Costituzione, democraticità della struttura e assenza del fine di lucro)

1.È costituita con sede in Genova l’associazione di promozione sociale riconosciuta denominata “Centro oncologico Ligure” di seguito detta Centro.

2. I contenuti e la struttura del Centro sono democratici, tutti gli associati hanno uguali diritti e doveri, e godono del pieno elettorato attivo e passivo.
 

3. Le finalità del Centro si esauriscono nell’ambito della Regione Liguria.
 

4. Il Centro ha durata illimitata ed esclude ogni fine di lucro sia diretto che indiretto.
 

ART.2
(Finalità)

1. Il Centro si prefigge di promuovere la partecipazione dei propri associati alla vita della comunità e di operare in sintonia e collaborazione con tutte le Associazioni impegnate nel campo della salute e della prevenzione. In particolare promuove e attua:

     a. informazione ed educazione alla salute ed alla prevenzione oncologica;

     b. iniziative di sensibilizzazione delle persone e degli organismi pubblici e privati che operano nell’ambito sanitario e ambientale;

     c. iniziative di formazione, educazione alla salute ed alla prevenzione oncologica nelle scuole e nei luoghi di lavoro;

     d. formazione e aggiornamento nell’ambito dell’assistenza e della comunicazione;

     e. la partecipazione dei cittadini e delle diverse componenti sociali alle attività di prevenzione del Centro;

     f. attività diagnostica e assistenziale ambulatoriale e domiciliare, principalmente attraverso le varie espressioni del volontariato, nel rispetto della normativa concernente le singole professioni sull’assistenza sanitaria.
 

2. Nel perseguimento degli scopi sociali e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva il Centro:
     a. collabora e si coordina con amministrazioni, istituzioni, enti organismi ed associazioni che operano nell’ambito sanitario, ambientale della salute e della prevenzione oncologica, in particolare;
     b. collabora con le istituzioni scolastiche, con i sindacati, con i datori di lavoro e loro associazioni;
     c. cura la raccolta del supporto economico pubblico e privato per il perseguimento degli scopi statutari.
 

ART. 3
(Associati, criteri di ammissione ed esclusione, gratuità delle prestazioni degli associati)

1. Sono associati al Centro coloro che facendone richiesta sottoscrivono il presente statuto e la cui domanda di adesione è accolta dal Consiglio Direttivo.
 

2. Nella domanda di adesione l’aspirante associato, dichiara di accettare senza riserve lo statuto del Centro. L’iscrizione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.


3. Gli associati cessano di appartenere al Centro per:

  • dimissioni volontarie;
  • non aver effettuato il versamento della quota associativa entro tre mesi dalla scadenza;
  • morte;
  • indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo; in quest’ultimo caso è ammesso ricorso al collegio dei probiviri il quale decide in via definitiva, fatto salvo quanto disposto al comma 3 dell’art. 24 Codice Civile.


4. Le prestazioni degli associati sono fornite in modo personale, spontaneo e prevalentemente gratuito. L’attività dell’associato può essere retribuita solo in casi particolari previa deliberazione del Consiglio Direttivo e nel rispetto delle normative di settore. Gli emolumenti per gli associati sono, comunque, deliberati in presenza di bilancio consuntivo attivo. Gli associati che sono legati da rapporto di lavoro subordinato o che ricevono remunerazione per attività svolte a favore del Centro non esercitano il diritto di voto ogniqualvolta la deliberazione abbia attinenza, direttamente o indirettamente, col rapporto di lavoro in essere o potenziale.


5. È vietata la partecipazione temporanea degli associati alla vita associativa.


ART.4
(Diritti e obblighi degli associati)

1. Gli associati hanno diritto a partecipare alle assemblee, a votare direttamente o per delega, a svolgere il lavoro preventivamente concordato e a recedere dall’appartenenza al Centro.


2. Gli associati sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, a pagare le quote annuali e i contributi nell’ammontare fissato dal Consiglio Direttivo e a prestare il lavoro preventivamente concordato.

 

ART.5
(Organi)

Sono organi del Centro:
      a. l’Assemblea;
      b. il Consiglio Direttivo;
      c. il Presidente;
      d. il Collegio dei Probiviri;
      e. il Collegio dei Sindaci.
 

ART. 6
(Assemblea)

1. L’assemblea è costituita da tutti gli associati al Centro.


2. Essa è presieduta dal Presidente ed è da lui convocata, in via ordinaria una volta all’anno e in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario. La convocazione viene effettuata sia mediante pubblicazione su un quotidiano cittadino, sul sito web del Centro e-o sulla Newsletter del Centro “Dire&Fare” sia mediante affissione in bacheca presso tutte le sedi del Centro, con almeno 15 giorni di preavviso. La convocazione deve contenere il luogo e la data della riunione e l’ordine del giorno.

 

3. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno tre membri del consiglio direttivo o di un decimo degli associati; in tal caso il presidente deve provvedere alla convocazione entro almeno 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla richiesta di convocazione.


4. In prima convocazione l’assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro associato. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega.


5. Ciascun associato non può essere portatore di più di una delega.


6. Le deliberazioni dell’assemblea sia ordinaria che straordinaria sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti, salvo il disposto dell’art. 21, ultimo comma, Codice Civile.


7. L’assemblea ha i seguenti compiti :

  • eleggere i membri del consiglio direttivo,
  • eleggere i componenti del Collegio dei probiviri;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Sindaci;
  • approvare il programma di attività proposto dal consiglio direttivo;
  • approvare il bilancio consuntivo;
  • approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto dì cui al successivo articolo 16.

 

8. Le cariche sociali sono elettive, determinate dall’assemblea con i quorum costitutivi e deliberativi dell’assemblea ordinaria.


ART. 7
(Consiglio Direttivo)

1. Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’Assemblea ed è composto da 3 a 15 membri.
2. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del presidente almeno tre volte l’anno e quando ne sia fatta richiesta da almeno due suoi componenti. In questa seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.


3. Perché la convocazione sia valida occorre un preavviso di almeno 12 giorni decorrenti dalla data del timbro postale o da quella posta sulla ricevuta nel caso in cui la lettera di convocazione sia consegnata a mano.


4. Il Consiglio viene eletto ogni tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.


5. Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

  • fissare le norme per il funzionamento del Centro;
  • predisporre il bilancio consuntivo annuale e sottoporlo all’approvazione dell’assemblea;
  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;
  • assumere personale;
  • eleggere il Presidente e il vice Presidente;
  • nominare il segretario;
  • accogliere o rigettare le domande degli aspiranti associati;
  • ratificare nella prima seduta successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza;
  • stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico degli associati.


ART. 8
(Presidente)

1. Il Presidente, che è anche Presidente dell’assemblea e del Consiglio direttivo, è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza di voti, dura in carica tre anni e può essere riconfermato.


2. Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo articolo 12 e qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti articoli 6, comma 3° e 7, comma 2°.


3. Il Presidente rappresenta legalmente il Centro nei confronti di terzi e in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’assemblea e del Consiglio direttivo di cui predispone l’ordine del giorno e ne esegue le deliberazioni. Predispone la relazione annuale sull’attività svolta e i risultati conseguiti.


4. Coordina l’attività del personale volontario e non del Centro. Su mandato del Consiglio cura i rapporti con Enti, Istituzioni e organismi che operano nel campo di interesse del Centro stipulando anche convenzioni al fine di integrare, sviluppare e coordinare le attività e la finalità del Centro.


5. In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del consiglio direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.


6. ln caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal vicepresidente, o dal componente del consiglio direttivo più anziano di età.


ART. 9
(Collegio dei Probiviri)

1. Il Collegio dei probiviri è costituito da tre componenti effettivi e da un supplente eletti dall’assemblea per la durata di tre anni. Esso elegge nel suo seno un Presidente.


2. Il Collegio ha il compito di esaminare tutte le controversie tra gli associati, tra questi e il Centro o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi.


3. Esso giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure


ART.10
(Collegio dei Sindaci)

1. Il collegio dei Sindaci è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’assemblea per la durata di tre anni. Esso elegge nel suo seno il presidente.


2. Il collegio esercita i poteri e le funzioni previsti dal codice civile.


3. Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione anche di un solo associato fatta per iscritto e firmata.


4. Il collegio riferisce annualmente all’assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti gli associati;


ART.11
(Segretario)

Il Segretario è nominato in seno al Consiglio Direttivo per la durata di tre anni, rinnovabili e ha i seguenti compiti:
- redige i verbali delle riunioni;
- conserva i libri sociali e contabili;
- provvede alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo;
- provvede alla riscossione delle quote sociali;
- provvede all’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo;
- compie le mansioni delegate dal Presidente.


ART. 12
(Gratuità e durata delle cariche)

1. Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.


2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.


ART. 13
(Risorse economiche)

1. Il Centro trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • quote associative e contributi degli associati;
  • contributi di privati;
  • contributi dello Stato, di Enti e Istituzioni Pubbliche;
  • contributi e finanziamenti di organismi vari;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’organizzazione a qualunque titolo;
  • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

2. I fondi sono depositati presso l’Istituto di Credito stabilito dal Consiglio Direttivo;


3. E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Centro, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.


4. L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a favore di attività istituzionali previste dallo Statuto dell’Associazione.


ART. 14
(Quota sociale)

1. La quota associativa a carico degli associati è fissata dal Consiglio Direttivo. Essa è annuale; non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di associato.


2. Gli associati non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea né prendere parte alle attività del Centro. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.


ART. 15
(Bilancio)

1. Ogni anno deve essere redatto a cura del Consiglio direttivo il bilancio consuntivo da sottoporre all’assemblea degli associati, con i quorum costitutivi e deliberativi dell’assemblea ordinaria.


2. Dal bilancio consuntivo, che va approvato entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti.


3. L’esercizio sociale coincide con l’anno solare.


ART. 16
(Modifiche dello statuto)

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli intervenuti.


ART. 17
(Scioglimento)

1. Il Centro si scioglie su delibera di un’assemblea appositamente convocata. Lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio è deliberata dall’Assemblea con il voto favorevole dei ¾ degli associati aventi diritto al voto.


2. In caso di scioglimento il patrimonio del Centro, estinte tutte le obbligazioni, dovrà essere devoluto a enti non lucrativi socialmente utili, aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale


ART. 18
(Norma di rinvio)

Per quanto non previsto nel presente statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.